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Acque
L’acqua, che ricopre circa
il 70% della superficie del globo, rappresenta sempre di più una risorsa
critica per la sopravvivenza del genere umano. Negli ultimi decenni,
molteplici iniziative si sono mosse nella direzione della salvaguardia e
del controllo di questa risorsa, operando nel controllo di alcuni
parametri rappresentativi della qualità delle acque quali il Colore delle acque, la Torbidità, la Clorofilla, la Temperatura, la Distribuzione
Algale e il pericolosissimo
inquinamento da Idrocarburi e/o da Prodotti chimici.
Colore delle acque Il materiale sospeso, i pigmenti colorati, la
presenza di carbonio disciolto e la frazione di humus influiscono sui
valori cromatici di tristimolo del visibile
(blu, verde e rosso). L’analisi delle tre componenti di colore
(saturazione , tinta ed intensità) è dunque sufficiente per definire lo
stato trofico di una massa idrica, almeno a livello qualitativo nelle tre
classi oligotrofico, mesotrofico ed eutrofico.
Mappe
di Torbidità La torbidità è uno dei parametri che permette di
valutare la qualità delle acque; infatti, proprio un basso livello di
torbidità è una delle caratteristiche più apprezzate dal turismo di
qualità. Per l’analisi della qualità delle acque, è possibile ottenere una
misura della torbidità direttamente dalle immagini satellitari e aeree in
termini di Indice di Trasparenza. Con il
telerilevamento è inoltre possibile valutare il coefficiente di attenuazione (Beam Attenuation
Coefficient, BAC) delle acque, parametro correlato con i solidi sospesi
per ben definite fasce di profondità.
Determinazione
del contenuto della Clorofilla – A Il contenuto di clorofilla
in acqua è indice dello sviluppo e crescita della vegetazione algale. La
presenza di clorofilla in acqua influenza notevolmente la radianza
riflessa dalla superficie della stessa e per questo motivo è determinabile
dall’analisi delle immagini satellitari.
Mappe
di Temperatura
L’utilizzo della banda spettrale dell’infrarosso
lontano (10,4-12,5 mm) permette di realizzare mappe di temperatura
superficiale e seguirne l’evoluzione nel tempo. Utilizzando un’appropriata
scala geometrica per il problema in esame è possibile anche localizzare
scarichi puntuali nel corpo idrico
Distribuzione
Algale Utilizzando sensori multispettrali aerei è possibile
mappare la vegetazione algale nei bassi fondali ed ottenere tramite
controlli multitemporali un monitoraggio di importanti parametri biologici
(tra gli altri: la Posidonia oceanica). E’ possibile inoltre determinare
tramite analisi multitemporali la presenza e lo sviluppo di mucillagine
sulla superficie delle acque marine.
Cortesia CNR Lara
Idrocarburi
e Prodotti Chimici a mare Le macchie d’olio sulla superficie marina possono
comparire in seguito ad incidenti sofferti da navi o da piattaforme
petrolifere o per sversamenti illegali di rifiuti oleosi. Rimuovere e
controllare dette chiazze è di primaria importanza per limitare i loro
drastici effetti sull’ambiente marino. Mediante
l’elaborazioni delle immagini dello SPOT in pancromatico o del radar ERS o
RADARSAT è possibile definire l’esatta posizione, la densità e
l’estensione di sversamenti di olio a mare.
Vegetazione
Le
possibilità offerte dalle tecnologie dei Sistemi Informativi Territoriali
per il controllo del patrimonio vegetativo sono innumerevoli, dalla
Caratterizzazione della copertura vegetativa, al Disboscamento allo Stato
di salute della vegetazione fino alla Prevenzione e controllo degli
incendi boschivi senza voler con queste esaurire l’ampia gamma di
possibili applicazioni nello specifico campo di interesse.
Stato
di salute della Vegetazione Gli incendi sono uno dei problemi ambientali di più
difficile controllo e le cui conseguenze possono risultare drastiche sia
per l’uomo che per l’ambiente in generale.
Dallo studio delle immagini telerilevate è possibile
valutare il grado di stress della vegetazione, programmando, pertanto, il
tipo di intervento più idoneo. In tal modo si può razionalizzare l’uso dei
prodotti chimici, portando ad un risparmio sia di denaro che di tempo.
Questo tipo di analisi aiuta
anche a preservare l’ambiente, riducendo la quantità di sostanze chimiche
che penetrano nel suolo e nel sistema idrico.
Prevenzione e controllo degli incendi boschivi
Mediante le analisi del
territorio e dello stato della copertura vegetativa, è possibile mettere a
punto software dedicati ai modelli di sviluppo degli incendi, mediante i
quali poter disporre di strumenti in grado di indicare il sito in cui
potrebbe probabilmente iniziare un incendio, in che direzione si potrebbe
propagare e con che intensità.Un appropriato sistema informativo
territoriale permette una rapida valutazione del livello di pericolosità e
la conseguente pianificazione delle opere preventive, di contenimento e di
soccorso.
Catasto incendi
I.p.t. attraverso la sua grande
esperienza è in grado di risolvere il problema del catasto incendi creando
specifiche banche dati e gis dedicati. Infatti con l'esperienza acquisita
siamo in grado di creare appositi GIS in grtado di
tenere traccia di tutti gli eventi che sono accaduti sul territorio con precisione inferiore al METRO, tutto ciò
al fine di favorire l´attività di monitoraggio,
controllo e prevenzione con il conseguente secondo quanto stabilito dalla legge
n. 353 del 21/11/2000 "Legge quadro in materia di incendi boschivi"
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